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SCOPRI COME RISOLVERE (IN POCHI MINUTI) LE 4 CAUSE PIU' COMUNI DI MALFUNZIONAMENTO DEI CILINDRI PNEUMATICI

per evitare ritardi di produzione, anche se non sei un plurilaureato “ingegnere di progettazione”.

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tandem cylinder

Cilindri tandem

I cilindri serie "CAT", conformi alla norma ISO 15552, sono disponibili nei diametri da Ø 32 a Ø 320. La costruzione è realizzata con il tubo tond...

Abbiamo rilevato che nel 48% dei casi, i macchinari hanno rallentamenti dovuti a 4 comuni cause.

Anche se non sei un tecnico specializzato, grazie a questo articolo avrai tutte le informazioni per individuare questi problemi in modo autonomo.

I cilindri pneumatici sono gli attuatori più apprezzati dai produttori di macchinari perché:

    sono affidabili, perché sono semplici e robusti, quindi solo in casi estremamente rari causano rallentamenti o blocchi della produzione

      sono più veloci anche con potenze contenute

      sono più puliti perché lavorano con aria compressa che non sporca e non contamina

      hanno costi competitivi sia per i costi del singolo cilindro sia per i costi dell’impianto

Nel tempo si sono evoluti in una vasta gamma per dimensioni, funzioni e design sia standard che speciali. Questa versatilità ha permesso di adattarli alle applicazioni più disparate, ma spesso ha comportato degli errori fatali di utilizzo.

Molti produttori, infatti, progettano macchinari che non tengono in debita considerazione alcune regole di base, indispensabili per il corretto funzionamento dei cilindri.

 

Ecco come prevenire i problemi di impianto legati al cilindro pneumatico

Sembra facile ma non lo è: un cilindro pneumatico, pur nella sua semplicità, va utilizzato rispettando delle regole precise. A seconda poi degli ambienti di lavoro e delle diverse applicazioni, vengono più o meno indicate specifiche configurazioni.

Unendo un corretto utilizzo e una corretta scelta delle specifiche del cilindro, oggi, è possibile ottenere prestazioni notevoli sia in termini di performance, che di affidabilità.

 Se uniamo questi vantaggi ad una manutenzione preventiva, oggi siamo in grado di garantire ai nostri cilindri pneumatici una super funzionalità.

Le 4 condizioni che possono causare dei guasti al  cilindro pneumatico sono:

 

  1. Montaggio con carichi laterali 

Evita i montaggi con carichi laterali sullo stelo, perché i cilindri sono specificamente progettati per andare “avanti e indietro” nel modo più efficiente possibile e non per fungere da guide. Idealmente sul cilindro dovrebbero esserci zero carichi laterali.

Ricorda poi che i carichi laterali non sono solo quelli applicati dall’esterno, anche il carico generato dal cilindro, in base alla configurazione dei fissaggi scelti, può generare reazioni vincolari radiali all’asse se sono previsti fissaggi senza snodo.

In questi casi va verificato che il cilindro sia perfettamente allineato al moto del meccanismo in modo che l’asta possa scorrere per tutta la corsa del cilindro, senza subire carichi laterali.

Tieni inoltre presente che nel caso di cilindri con corsa lunga o comunque di grosse dimensioni, anche il peso dell’asta è sufficiente a creare carichi laterali nocivi. In questi casi devi prevedere una guida o comunque un sostegno per lo stelo e/o per le masse ad esso collegate.

I principali rischi di una presenza eccessiva di carichi laterali sono:

      consumi eccessivi o guasti imprevisti delle guarnizioni

      usura anomala della boccola di guida

      possibile blocco del pistone

e non è finita qui, perchè nella peggiore delle ipotesi, potrebbe rompersi completamente l'asta. Tipicamente questo avviene in prossimità delle filettature.

È importante tenere presente che un cilindro, allineato correttamente in fase di montaggio, potrebbe disallinearsi durante l’utilizzo per via della normale usura della macchina. 

A tal proposito, la verifica del corretto scorrimento del cilindro e del meccanismo collegato, deve essere prevista nella manutenzione ordinaria della macchina.

Una buona regola sarebbe quella di evitare i fissaggi rigidi del cilindro e, per quanto possibile, sostituirli con cerniere o snodi in modo da eliminare alla fonte i carichi laterali.

  1.  Insidiose contaminazioni

I cilindri possono essere contaminati internamente dall’aria di alimentazione o dall’ambiente circostante.

Controlla che l’aria compressa fornita dall’impianto sia adeguatamente filtrata e deumidificata, in caso di dubbi bisogna prevedere un filtro aggiuntivo a monte dei cilindri.

 

I tipi di contaminazione includono solidi, acqua e olio.

Solidi:.

Se qualcosa di solido penetra nel cilindro, scatta subito l’effetto “carta vetrata”.

Quando installi il cilindro, fai attenzione che corpi estranei non entrino nel cilindro. Buona norma è anche quella di soffiare i tubi per rimuovere eventuali polveri o trucioli

Pulisci periodicamente il cilindro. Depositi di sporcizia possono favorire fenomeni di corrosione.

 

Acqua:

Sappiamo che il vapore acqueo è naturalmente presente nell’aria e, nelle applicazioni con aria compressa, la formazione di condensa può avere effetti deleteri.

Se penetra nel cilindro, può portare alla formazione di ruggine, diluire il grasso di pre-lubrificazione, danneggiare la finitura della canna e in caso di congelamento formare incrostazioni in grado di danneggiare rapidamente le guarnizioni.

Oli:

Un altro tipo di contaminazione potrebbero essere gli oli derivanti dalla lubrificazione del compressore d' aria o oli sintetici, che sono in genere incompatibili con i componenti della linea dell'aria.

  1. Una lubrificazione insufficiente

Un cilindro pneumatico è di norma fornito con una prelubrificazione che permette al cilindro di funzionare indefinitamente senza necessità di ulteriore lubrificazione.

In alcuni casi è però possibile che la prelubrificazione non sia sufficiente. In caso di velocità e frequenze particolarmente elevate, può essere necessario utilizzare aria lubrificata, ma ricorda che in questo caso, non è possibile interrompere la lubrificazione in quanto l’uso di oli lubrificanti rimuove la prelubrificazione predisposta dal costruttore.

Controlla periodicamente la lubrificazione dello stelo. L’esposizione a sporcizia, intemperie o anche solo lavaggi frequenti o con solventi e detergenti rimuove il film di lubrificante predisposto dal costruttore. Se necessario, una piccola quantità di lubrificante sullo stelo allunga notevolmente la vita del cilindro.

  1. Pretendere troppo dal tuo cilindro

Se porti il tuo cilindro ai limiti di pressione, carico e/o energia, potrebbe non farcela più.

È consigliabile non raggiungere le posizioni di fine corsa con urti violenti. Se necessario, utilizza cilindri dotati di ammortizzo e se è possibile, prevedi dei freni esterni.

Sono disponibili diverse soluzioni per risolvere questi problemi meccanici. Il primo consiglio è comunque di utilizzare accessori di fissaggio adeguati. 

 

Conclusione

Sapere cosa fare, come farlo e quando farlo, tenendo sempre come riferimento le Istruzioni di uso e manutenzione Cy.Pag. , garantirà al tuo cilindro le massime prestazioni.

Ricorda che un cilindro che non funziona bene rischia di rompersi e creare grossi problemi ai tuoi costosissimi macchinari.

Con questi consigli spero di averti aiutato ad avere le idee più chiare.

Se hai ancora dei dubbi o se pensi che quando ho scritto non sia applicabile ai tuoi macchinari, contattami adesso e ti farò una consulenza completamente gratuita. 

 

 

 

 

 

 

 

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