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LA QUARTA RIVOLUZIONE INDUSTRIALE NELLE AZIENDE ITALIANE È IN ATTO

Ma siamo davvero pronti?

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L’innovazione tecnologica degli ultimi anni sta cambiando le aziende italiane in maniera profonda e inarrestabile.

I modelli di business adottati fino ad oggi non sono più validi per le aziende che vogliono perfezionarsi, i progressi dovuti alla robotica, all’intelligenza artificiale (AI) e dell’Internet of Things (IoT) hanno portato a ridisegnare le strategie.

Interconnessione e data driven sono termini sempre più familiari.

Il 78% delle imprese Italiane, secondo uno studio Ipsoa, ha progetti in corso o in programmazione, ma c'è comunque un 22% di aziende che dichiara di non aver ancora previsto alcuna implementazione di Industria 4.0. 

All'interno delle imprese digitalizzate, il 24% promuove progetti ad alta maturità tecnologica, il restante si avvale del digitale solo per operazioni basiche.

Ma il trend fa ben sperare

Secondo una ricerca di Deloitte Italia, le imprese italiane sono aperte al cambiamento e i dati rivelano che gli investimenti in questa direzione sono in crescita, nonostante la ripresa economica sia meno identificabile rispetto a paesi europei come Spagna, Francia e Germania.

Quali sono i settori dove l’innovazione è più sentita in Italia?

Robotica: oggi campo dominato da Cina, Corea del Sud, Giappone e Stati Uniti. L’Italia si posiziona al 7° posto con una produzione annua di 6.500 unità.

Machine-to-Machine Communication: lo scambio automatico e real time di dati e informazioni all’interno di un network di impianti, macchinari, sensori e robot industriali si fa sempre più pressante nelle industrie. In questo campo l’Italia si posiziona al 6° posto.

Cloud: Circa il 22% delle imprese italiane utilizza tecnologie Cloud, dato in linea con la media europea.

Le tecnologie relative al cloud computing rappresentano un fattore cruciale per lo sviluppo dell’Industry 4.0 consentono l’integrazione di soluzioni per la gestione dei di big data, tool per la creazione di modelli predittivi, di intelligenza artificiale e machine learning solo per citarne alcuni.

Le relazioni con i clienti sono sempre meno “tradizionali”

Il 45% delle aziende ha investito in presenza su Internet, sui social e nell’e-commerce, dato ancora basso.

4 aziende su 10 hanno invece connesso le informazioni del proprio CRM.

Una nazione di talenti da formare

Nonostante le potenzialità dell’industria Italiana, si registra un gap significativo con l’estero per quanto riguarda la formazione in questo settore. La colpa è da imputarsi all’arretratezza del sistema educativo italiano in termini di competenze e tecnologie. 29% è la percentuale di elevate competenze tecnologiche nella forza lavoro in Italia rispetto al 37% di media europea.

Il 54% delle aziende italiane intervistate da Ipsos dichiara di ovviare alla carenza di competenze con la formazione interna.

Problem-solving e creative thinking sono le skill più richieste, ben prima di quelle strettamente tecniche.

 “Inoltre, se lo scenario di una sostituzione completa della forza lavoro da parte dei robot sembra scongiurato perché gli automi saranno impiegati sempre più spesso per interagire con gli umani, prevediamo una ricerca nuove figure professionali con specifiche competenze che coprano aree differenti”.

Miglioramento e competitività

In particolare le tecnologie 4.0 sono percepite sia come un driver di competitività nei confronti dei competitor esterni, sia come leva di miglioramento interno.

Nel primo caso Industria 4.0 è vista dagli intervistati soprattutto come uno strumento per:

  • aumentare i margini (48%),
  • rivedere il proprio business (33%)
  • migliorare il mix produttivo (20%),

Mentre per quanto riguarda le dinamiche interne all’azienda il valore di I4.0 consiste nell’aggiornamento tecnologico (58%) e in un miglior controllo sui processi (33%).

Ne emerge che l’uso combinato della digitalizzazione e delle nuove tecnologie rappresentano l’unica possibilità per le nostre imprese di essere competitive a livello globale, puntando sulle opportunità messe a disposizione dall’implementazione della robotica e dall’analisi dei big data.

*Source: ricerca Deloitte Italy/Politecnico di Milano/Eurostat/Ministero dell’economia e delle Finanze/Indagine Ipsos- Boston Consulting Group “Il futuro della produttività. Diffusione e impatto di Industria 4.0”

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